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Pietro Sambi, il nunzio di Washington e' morto


L'arcivescovo Pietro Sambi, nunzio apostolico del Vaticano a Washington e' spirato per complicazioni sopravvenute a seguito di un intervento al polmone. Nominato ambasciatore del Vaticano nel 2006, Pietro Sambi ha dovuto gestire l'ondata mediatica e giudiziaria dei preti pedofili. Ha organizzato nel 2008 il viaggio del Papa Benedetto XVI che volle incontrare cinque vittime di abusi sessuali. Prima di arrivare negli Stati Uniti Pietro Sambi ha servito per trenta anni in molte sedi diplomatiche: Cuba, Nicaragua, India, Belgio. Nel 1998 Papa Giovanni Paolo II lo nomino' ambasciatore in Israele dopo il ristabilimento delle relazioni diplomatiche nel 1994.
Abbiamo conosciuto l'arcivescovo Sambi in numerose occasioni sociali. Era un uomo pieno di interessi, semplice nel contatto, di grande intelligenza e rispetto per l'interlocutore. Era solito organizzare la mattina di Natale una Messa nella piccola cappella della Nunziatura alla quale intervenivano numerosi esponenti della colonia italiana. Anche gli agnostici. All'arcivescovo Sambi piaceva ascoltare le musiche e le canzoni che suonavo accompagnadomi con la chitarra. In modo particolare "Fratello Sole, Sorella Luna". E proprio dalle parole di questa canzone il sacerdote Pietro Sambi prese spunto per una omelia nella messa di Natale che ha toccato il cuore di tutti, recitata senza enfasi, ma con la forza di un sicuro richiamo spirituale.
E' stata quella l'ultima volta che abbiamo potuto salutare il Nunzio Pietro Sambi, uomo e prete vero in un mondo nel quale riesce sempre piu' difficile incontrare persone genuine, di grande ispirazione e di sicuro spessore etico.

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