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-CULTURA AMERICANA E CULTO DELLE ARMI




Sui frequenti episodi di follia omicida d’individui che in America decidono di "vendicarsi" tirando su tutto quanto respira non vi può essere una diagnosi unica per tutti gli sparatori. Ma si può tentare di mostrare le linee guida della loro mente.
La costituzione italiana è un semplice documento e non dà il diritto di girare armati. E Benigni la esalta. Negli USA la Costituzione – la C maiuscola è d’obbligo – che è il pilastro dell’identità nazionale, dà invece questo diritto. E ad esaltarla non sono solo i benigni…
La visione millenaristica, apocalittica, escatologica dei Puritani, fanatici di Bibbia, ha profondamente influenzato quella che è lecito chiamare "l'ideologia americana". I predicatori americani tuonano, inveiscono, minacciano… I preti italiani predicano invece con toni miti alla San Francesco.
Il fattore più significativo nella celebrazione delle date storiche dell’America dalla frontiera in continua espansione - con la lotta agli indiani, la conquista del West, la guerra d’indipendenza, la guerra civile, e tutte le altre guerre - è il tributo alle armi. Tale tributo all’America eroica degli inizi, che ha nel cowboy dal grilletto facile e dalla mira infallibile il suo intemerato eroe, avviene attraverso la fedele riproduzione dei modelli d’epoca dei leggendari revolver e fucili: Brown, Springfield, Winchester, Colt, Smith & Wesson… attraverso i quali tutto fu reso possibile. "Repliche" da mettere in mostra, in bacheca o sul caminetto, insieme forse con le immaginette di Buffalo Bill o Davy Crockett, equivalenti americani dei nostri Padre Pio di Petralcina e Sant’Antonio di Padova. Per le guerre successive, i cannoni, le bombe – anche quella atomica  – e gli  esplosivi, hanno impedito finora, purtroppo, a causa delle loro dimensioni, la fattura di copie fedeli commemorative.
Oggi, cinema, televisione e videogiochi hanno come elemento base dell’entertainment le esplosioni, i massacri e le torture. Hollywood è campione di film dagli effetti speciali demenziali, con continue esplosioni, automobili impazzite, inseguimenti mozzafiato e dove la morte, le torture, le calamità naturali, i combattimenti all’ultimo sangue, le sparatorie, i mostri sono presentati di solito al rallentatore per il maggior godimento dello spettatore.
Il modello ispiratore di molti giovani maschi americani è un maschio 
guerriero, super armato anche nella vita civile, amante del 
rischio, che mai rifugge dallo scontro fisico: il
 famoso "good fight".
I riti d’iniziazione e di passaggio all’insegna del vomito e del sangue – l’"hazing" – che avevano provocato il raccapriccio di Luigi Barzini, sono causa ogni anno di morti, traumi, mutilazioni sia nelle scuole che nelle caserme.
La mascolinità, la virilità negli States si ammanta di rudezza, sbornie, scazzottate, sfide in cui vince chi sa dimostrare di non voler, a nessun costo, tirarsi indietro. Il casanova italiano ama la raffinatezza, con acque di colonia, vestiti eleganti, ama la Callas. In America lo stesso tipo umano incarna l’omosessuale perfetto…
In Nord America, tutti gli sport maschili di massa hanno un carattere marziale, da combattimento. Il "soccer" è divenuto, sì, popolare ma esclusivamente tra le donne perché considerato sport "femminile".
In Italia, il radicamento con l’angolino di terra che ci ha dato i natali, provvisto di una sua "cultura" specifica – dialetto, cucina, consuetudini, bar, chiesa, squadra di calcio, amici di scuola – è come un porto in cui è sempre piacevole tornare. L’italiano non è un solitario: è sempre aggregato alla famiglia, agli amici, ad un clan, piccolo o grande, o a una fazione, un partito…
Il "melting pot" americano esige un modello di vita, di valori e di "normalità" cui non è sempre facile adeguarsi.Negli Usa su tutto dominano il cambiamento, il nomadismo, il culto della privacy e dell’individualismo… L’eroe americano, anche dello schermo, è un eroe solitario, che si ispira a quelli che considera i valori fondanti della propria nazione.
La mamma italiana incoraggia il figlio ad andare a giocare all’oratorio. Certe mamme americane – vedi la mamma dell’ultimo uccisore d’innocenti – portano invece i figli con loro al poligono di tiro per il tiro a segno contro sagome umane.
Claudio Antonelli (Montreal)

(Riceviamo dal Prof. Antonelli che vive in Canada questo articolo che ci trova parzialmente d'accordo. Rispetto alla cultura italiana che si basa su un esasperato individualismo, gli americani sanno trovare nei momenti topici della loro vita una naturale e istintiva propensione all'aiuto reciproco senza attendere  e pretendere che l'autorita' costituita si decida ad intervenire ).